Gli 8 errori più comuni di chi inizia a fare snorkeling (e come evitarli)
Maschera che si appanna, pinne messe sulla sabbia, niente boa, crema solare all’ultimo minuto: gli errori che rovinano le prime uscite si conoscono a memoria. Ecco l’elenco per non farli.

Le prime uscite con la maschera si somigliano tutte, e purtroppo anche i primi errori. La buona notizia è che sono prevedibili e facilissimi da evitare, se qualcuno te li dice prima. Eccoli, dal più innocuo al più serio.
Gli errori di comfort
1. Maschera appannata. Vetro nuovo mai sgrassato o niente anti-fog: una goccia di sapone neutro sciacquata bene prima di entrare risolve. 2. Capelli nella gonna della maschera: bastano due capelli sulla fronte per imbarcare acqua tutto il tempo. 3. Pinne indossate sulla sabbia asciutta: si cammina malissimo e si cade; infilale in acqua alla cintura, camminando all’indietro solo se serve.
4. Crema solare al momento del tuffo: finisce in acqua (male per te e per la posidonia) e non protegge. Mettila mezz’ora prima, scegli formule reef-safe, o meglio ancora copriti con una lycra.
Gli errori che contano davvero
5. Niente boa segnasub. Fuori dalle acque delimitate è obbligatoria e ti rende visibile ai natanti: d’estate è l’oggetto che vale più di tutta la tua attrezzatura messa insieme. 6. Iperventilare prima di scendere: respironi rapidi non “caricano ossigeno”, abbassano lo stimolo a respirare e sono la strada per il malore in apnea. Respira normale, un’inspirazione piena e scendi.
7. Nuotare controcorrente al rientro. Valuta la corrente prima di entrare (guarda dove va la schiuma o le barche all’ancora) e inizia l’uscita sempre controcorrente, così il ritorno è in favore. 8. Toccare e inseguire. Polpi, ricci, conchiglie “vuote”: tutto ciò che tocchi si stressa, e qualcosa (ricci, scorfani, vermocani) si difende. La regola che rende migliori le foto e più lunghi gli avvistamenti è una: fermati e lascia che il mare si abitui a te.


